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Sicurezza, materiali e test di laboratorio: cosa c’è dietro una tovaglietta WOSDE

Certificazioni, conformità, test e differenza tra un prodotto professionale documentato e un prodotto generico.

Una tovaglietta sembra un prodotto semplice.

Un materiale, una forma, una cucitura, un logo.

Ma c’è una domanda che ogni ristoratore dovrebbe fare prima di mettere qualsiasi prodotto sulla propria tavola:

“Cosa so realmente del materiale che sto facendo utilizzare ai miei clienti?”

Da dove arriva?
Quali sostanze contiene?
Gli inchiostri utilizzati sono controllati?
È stato verificato per l’utilizzo che ne farò?
Esistono documenti che lo dimostrano?

Per WOSDE la sicurezza non è una frase da inserire in una brochure.

Deve essere documentabile.

Ed è qui che passa una delle differenze più importanti tra una tovaglietta generica e un prodotto sviluppato esclusivamente per il mondo professionale.

WOSDE fa tovagliette. E le fa per i professionisti.

WOSDE non produce un materiale destinato genericamente all’arredamento per poi decidere di trasformarlo in una tovaglietta.

Da oltre dieci anni lavoriamo specificamente sul prodotto tavola e sulle esigenze del mondo Ho.Re.Ca.

Questo significa ragionare non soltanto su estetica, colore e durata, ma anche su ciò che normalmente può accadere durante un servizio.

Pane appoggiato sulla tovaglietta.

Una posata lasciata momentaneamente sulla superficie.

Una briciola o un alimento che entra accidentalmente in contatto con il materiale.

Sono situazioni assolutamente prevedibili in un ristorante.

Ed è proprio il contatto indiretto e accidentale prevedibile con gli alimenti che WOSDE ha scelto volontariamente di sottoporre a valutazione, pur essendo le tovagliette destinate come articoli decorativi e di arredo e non come strumenti per servire direttamente gli alimenti.

Questo è il metodo WOSDE: non aspettare che una cosa diventi obbligatoria per chiedersi se sia opportuno verificarla.

Sicurezza nell’uso reale, non soltanto sulla carta

I test effettuati sul materiale hanno simulato condizioni di contatto indiretto con un alimento, utilizzando un simulante specifico.

Le verifiche riportate nella documentazione WOSDE non hanno evidenziato rilasci di sostanze volatili e semivolatili potenzialmente dannose per la salute umana nelle condizioni analizzate: contatto indiretto a temperatura ambiente e per un tempo limitato.

La conclusione riportata nella documentazione è quindi molto precisa:

il materiale testato è considerato sicuro per l’uso prevedibile sulla tavola, compreso il possibile contatto indiretto e accidentale con alimenti o utensili nelle condizioni previste.

Ed è importante essere altrettanto precisi su ciò che questo non significa.

Una tovaglietta non è un piatto

Le tovagliette WOSDE, nella loro destinazione d’uso standard, sono articoli professionali decorativi e di arredo destinati alla tavola.

Non sono piatti.

Non sono vassoi.

Non sono contenitori per alimenti.

Non sono strumenti destinati alla cottura, alla conservazione o alla somministrazione diretta del cibo. La documentazione relativa all’uso prevedibile specifica espressamente questa distinzione.

Può sembrare una puntualizzazione eccessivamente tecnica.

In realtà è esattamente il contrario:

è trasparenza.

Dire con precisione per quale utilizzo un prodotto è stato progettato e verificato è molto più serio che attribuirgli genericamente qualsiasi tipo di “certificazione alimentare”.

Hai bisogno di caratteristiche particolari? Diccele prima.

Un progetto professionale può avere esigenze differenti da quelle standard.

Un esempio importante è la reazione al fuoco.

In determinati progetti contract, strutture ricettive o installazioni possono essere richieste specifiche caratteristiche o certificazioni di comportamento al fuoco.

In questo caso la richiesta deve essere comunicata a WOSDE prima dell’ordine e della produzione, in modo da poter verificare materiale, lavorazione e documentazione necessaria e confermare espressamente la possibilità di soddisfarla.

Lo stesso principio è previsto anche nella documentazione relativa ai materiali: eventuali richieste normative ulteriori rispetto alle caratteristiche dichiarate devono essere formulate prima dell’ordine e accettate espressamente.

E se serve il contatto alimentare diretto?

Vale esattamente lo stesso principio.

Se il progetto prevede che la superficie venga utilizzata come un vero supporto per alimenti, con requisiti assimilabili a quelli richiesti a un piatto o a un articolo destinato al contatto alimentare diretto, questo deve essere indicato prima dell’ordine.

WOSDE dovrà valutarne la fattibilità e approvare specificamente materiale e destinazione d’uso prima della produzione.

Non bisogna mai confondere:

sicurezza nell’uso prevedibile della tovaglietta

con

idoneità all’utilizzo come articolo destinato al contatto alimentare diretto.

Sono due cose differenti.

Ed essere professionali significa dirlo chiaramente.

Materiali conformi REACH

Un’altra parte fondamentale del controllo riguarda le sostanze chimiche presenti nei materiali.

I materiali tecnici WOSDE sono gestiti nel rispetto del Regolamento Europeo REACH, il sistema europeo che disciplina registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche.

La documentazione WOSDE dichiara il rispetto del Regolamento REACH per le forniture interessate e prevede il monitoraggio sistematico della normativa e della relativa documentazione dei fornitori.

Non utilizziamo quindi la parola “REACH” come semplice logo commerciale.

Dietro deve esserci una dichiarazione. Dietro la dichiarazione devono esserci documenti.

Materiali VEGAN

Le gamme tecniche WOSDE sono sviluppate senza ingredienti di derivazione animale e la documentazione disponibile sulle linee tecniche analizzate dichiara espressamente l’assenza di ingredienti derivanti dal regno animale e la conseguente classificazione del prodotto come VEGAN.

C’è un’eccezione importante, che preferiamo dichiarare chiaramente:

ECOCUOIO non è VEGAN.

E non potrebbe esserlo, perché nasce proprio dal recupero di fibre provenienti dal cuoio.

È un materiale rigenerato di seconda vita, sviluppato attraverso il recupero di materia e legato con lattice naturale: una scelta fortemente orientata al riciclo e alla valorizzazione degli scarti, ma per sua natura non classificabile come vegan.

Due filosofie differenti.

Entrambe dichiarate con trasparenza.

Anche la stampa deve essere sicura

Una tovaglietta personalizzata non è composta soltanto dal materiale di base.

C’è anche ciò che vi stampiamo sopra.

Per questo WOSDE utilizza inchiostri certificati GREENGUARD Gold, il livello più rigoroso del programma GREENGUARD per quanto riguarda le emissioni chimiche.

È un dettaglio che il cliente probabilmente non noterà mai guardando la stampa.

Ed è proprio questo il punto.

La sicurezza più importante spesso è quella che non si vede.

Un logo deve essere bello.

Deve resistere.

Deve rappresentare correttamente il ristorante.

Ma per noi deve prima di tutto essere realizzato attraverso un processo professionale e documentato.

Un prodotto professionale deve poter rispondere alle domande

Se domani qualcuno vi chiedesse:

“Da cosa è composta questa tovaglietta?”

dovreste poter rispondere.

Se vi chiedesse:

“Il materiale rispetta il REACH?”

dovreste avere un documento.

Se vi chiedesse:

“Avete considerato cosa può succedere se un alimento entra accidentalmente in contatto con la superficie?”

dovreste sapere che qualcuno lo ha già valutato.

La documentazione WOSDE prevede inoltre che test e metodi utilizzati siano disponibili alle autorità competenti in caso di controllo.

Questo, per noi, significa vendere un prodotto professionale.

Non fermarti alla prima impressione

Quando scegli una tovaglietta per il tuo ristorante è normale guardare per prima cosa:

colore, texture, forma e prezzo.

Ma dopo averla guardata, fai qualche domanda in più.

Chiedi:

Il materiale è conforme REACH?

Gli inchiostri utilizzati sono certificati?

La composizione del prodotto è documentata?

Sono stati effettuati test pensando all’utilizzo reale su una tavola?

Le dichiarazioni sono firmate?

La documentazione può essere mostrata in caso di controllo?

Non accontentarti di sentirti dire:

“Sì, è sicura.”

Chiedi che qualcuno sia disposto a scriverlo.

A firmarlo.

E a documentarlo.

Questo è il metodo WOSDE

Potremmo limitarci a realizzare una bella tovaglietta.

Non ci basta.

Vogliamo sapere cosa stiamo mettendo sulla tavola dei nostri clienti.

Vogliamo conoscere i materiali.

Controllare le forniture.

Sottoporre il prodotto a verifiche coerenti con il suo utilizzo reale.

Conservare la documentazione.

E indicare chiaramente anche i limiti della destinazione d’uso.

Perché WOSDE fa tovagliette e le fa esclusivamente per il mondo professionale.

La loro sicurezza, e quella dei nostri clienti, viene prima di tutto.

Una tovaglietta WOSDE deve essere bella da vedere.
Professionale da utilizzare.
E sicura da poter documentare.

Questo è lo standard che abbiamo scelto per noi.

Ed è lo standard che dovresti chiedere a qualsiasi prodotto destinato alla tavola del tuo ristorante

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