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Materiali, colori e finiture: come progettare il portamenu giusto per il proprio locale

Coerenza con arredamento, tovagliette e posizionamento del ristorante: come scegliere materiale, texture e colore per trasformare il portamenu in una parte reale dell’identità del locale.

Un portamenu non dovrebbe sembrare un oggetto acquistato separatamente dal resto del ristorante.

Dovrebbe sembrare nato insieme al locale.

Quando il cliente lo prende in mano, infatti, percepisce immediatamente materiale, consistenza, colore e qualità della finitura.

Prima ancora di leggere il primo piatto, il menu gli sta già dicendo qualcosa.

Può comunicare eleganza.

Materia.

Minimalismo.

Tradizione.

Contemporaneità.

Lusso.

Oppure, se scelto senza una logica precisa, può semplicemente risultare scollegato da tutto il resto.

Per questo in WOSDE non partiamo dalla domanda:

“Quale colore ti piace?”

Partiamo da una domanda molto più importante:

“Che ristorante vuoi raccontare?”

Prima il locale. Poi il portamenu.

Osserva il tuo ristorante nel suo insieme.

Tavoli.

Sedie.

Pavimenti.

Pareti.

Illuminazione.

Piatti.

Bicchieri.

Tovagliette.

Logo.

Insegna.

Colori istituzionali.

Tutti questi elementi stanno già costruendo un linguaggio.

Il portamenu dovrebbe entrare in questo linguaggio in modo naturale.

Può seguirlo.

Può completarlo.

Oppure può creare volutamente un contrasto.

Ma dovrebbe essere sempre una scelta, non una casualità.

Ed è proprio per permettere questa libertà progettuale che il mondo Menu WOSDE dispone di una gamma molto ampia di materiali, colori e texture.


Le collezioni WOSDE: lo stesso linguaggio delle tovagliette

Una delle possibilità più interessanti è creare continuità tra tovaglietta e portamenu.

Per questo anche nel mondo Menu ritroviamo le principali famiglie di materiali WOSDE utilizzate per le tovagliette.

La collezione si divide innanzitutto tra:

PREMIUM

e

BASIC – Colour.

All’interno della PREMIUM troviamo tre caratteri completamente differenti:

Vintage, Essenziale e Metal.

Non sono semplicemente tre texture.

Sono tre modi diversi di raccontare il ristorante.

PREMIUM Vintage: materia, calore e carattere

La linea Vintage è una delle finiture più rappresentative dell’identità WOSDE.

Richiama l’aspetto della pelle vissuta, con una superficie materica e un carattere immediatamente riconoscibile.

È perfetta quando il ristorante vuole comunicare:

  • calore;
  • autenticità;
  • materia;
  • artigianalità;
  • eleganza informale.

Si integra particolarmente bene con legno, ferro, pietra, ambienti storici e arredamenti nei quali i materiali hanno un ruolo importante.

Ma attenzione:

Vintage non significa necessariamente rustico.

Abbinata a una costruzione rigida, a una personalizzazione discreta e a colori profondi può diventare estremamente elegante.

È proprio questo uno dei suoi punti di forza.

Può essere trattoria contemporanea.

Può essere steakhouse.

Può essere enoteca.

Ma può anche diventare il menu di un ristorante di alto livello.

Dipende da come viene progettata.

PREMIUM Essenziale: la pelle interpretata in chiave contemporanea

Se Vintage lavora sul fascino del vissuto, Essenziale prende una direzione differente.

La sua caratteristica è la micrograna effetto pelle, più regolare, pulita e raffinata.

Meno country.

Meno rustica.

Più contemporanea.

È la soluzione che consigliamo quando il locale cerca una percezione importante ma vuole mantenere un’estetica estremamente pulita.

Essenziale funziona particolarmente bene in:

  • ristoranti contemporanei;
  • fine dining;
  • hotel;
  • locali dal design minimale;
  • ambienti eleganti nei quali il lusso deve essere percepito senza essere ostentato.

È una finitura che acquista valore soprattutto da vicino.

E questo, nel mondo menu, è fondamentale.

Perché il portamenu non viene semplicemente guardato.

Viene tenuto in mano.

PREMIUM Metal: creare luce e contrasto

La linea Metal introduce un terzo linguaggio.

La finitura metallizzata permette di creare riflessi e contrasti più decisi, dando al portamenu un’identità sofisticata e contemporanea.

Può essere utilizzata come protagonista oppure come elemento capace di rompere una palette molto neutra.

È particolarmente interessante quando il locale presenta dettagli:

  • bronzo;
  • ottone;
  • acciaio;
  • ferro;
  • finiture metalliche;
  • illuminazione scenografica.

Metal può inoltre diventare un ottimo punto di collegamento tra arredamento e mise en place.

E può creare combinazioni molto eleganti proprio insieme a materiali più caldi come Vintage.

Materia e luce.

Tradizione e contemporaneità.

A volte il risultato più interessante nasce proprio dal contrasto.


BASIC Colour: pulita, lineare, essenziale

Non tutti i locali hanno bisogno di una texture evidente.

Ed è qui che entra la linea BASIC – Colour.

La superficie è pulita, regolare e priva di una grana particolarmente marcata.

Il protagonista diventa soprattutto il colore.

È una soluzione estremamente versatile per locali:

  • moderni;
  • informali;
  • giovani;
  • minimalisti;
  • caratterizzati da un’identità grafica molto forte.

Colour permette di creare portamenu semplici e contemporanei senza necessariamente introdurre un effetto pelle importante.

A volte il modo migliore per valorizzare un logo o una grafica è proprio utilizzare una superficie che rimane volutamente discreta.

Meno materia. Più pulizia visiva.


E poi c’è una collezione dedicata al mondo Menu

Il portamenu offre possibilità progettuali ulteriori rispetto alla tovaglietta.

Per questo WOSDE dispone anche di una mazzetta di materiali dedicata, particolarmente interessante per il mondo dei menu rigidi ma utilizzabile per costruire moltissime soluzioni della collezione Menu.

Qui entrano tre famiglie molto caratterizzanti:

Pelle

Sughero

Trama effetto tessuto

disponibili in differenti tonalità.

Tre materiali.

Tre percezioni completamente diverse.

Linea Pelle: il classico che comunica valore

La finitura effetto pelle rimane una delle interpretazioni più naturali per un portamenu.

È elegante.

Tattile.

Immediata.

Il cliente associa istintivamente questo tipo di materiale a un oggetto costruito per durare e a una proposta di livello.

Può funzionare benissimo sia in ambienti classici sia contemporanei, a seconda del colore e della personalizzazione scelta.

Tonalità scure possono creare un’immagine importante e istituzionale.

Colori più naturali possono trasmettere maggiore calore.

Tonalità più particolari possono invece trasformare il menu in un vero elemento di design.

Sughero: naturale e riconoscibile

Il sughero comunica immediatamente un altro mondo.

Materia naturale.

Territorio.

Calore.

Sostenibilità percepita.

È particolarmente interessante per ristoranti che lavorano sulla propria connessione con:

  • natura;
  • vino;
  • territorio;
  • cucina mediterranea;
  • prodotti agricoli;
  • materiali naturali.

Ha una personalità forte.

Ed è proprio per questo che può diventare un elemento molto riconoscibile dell’identità del locale.

Non è necessario che tutto il ristorante sia realizzato in legno e materiali naturali.

A volte basta introdurre il sughero proprio sul portamenu per creare un punto materico distintivo.

Trama effetto tessuto: eleganza più morbida

La finitura effetto tessuto crea invece una sensazione più morbida e decorativa.

La trama visiva richiama il mondo dei tessili e può essere particolarmente adatta a:

  • hotel;
  • ristoranti eleganti;
  • lounge;
  • locali dal design ricercato;
  • ambienti nei quali tessuti, tende e imbottiti hanno un ruolo importante.

Rispetto alla pelle comunica un’eleganza differente.

Meno classica.

Più legata all’interior design.

Ed è proprio questo che la rende particolarmente interessante quando il portamenu deve dialogare direttamente con l’arredamento.


Tovaglietta e menu devono essere uguali?

No.

Ed è un errore pensare che coordinare significhi necessariamente fare tutto dello stesso colore e dello stesso materiale.

La coerenza può essere costruita in diversi modi.

Coordinamento tono su tono

Tovaglietta e menu possono utilizzare colori della stessa famiglia.

È la scelta più semplice per creare continuità.

Ad esempio:

una tovaglietta in una tonalità calda può essere accompagnata da un portamenu leggermente più scuro della stessa famiglia cromatica.

Il risultato rimane armonico senza diventare monotono.

Stesso materiale

Un’altra possibilità è utilizzare la stessa texture su menu e tovaglietta.

È una soluzione molto forte dal punto di vista dell’identità.

La mise en place appare immediatamente progettata come un insieme.

Contrasto controllato

Spesso però il risultato più interessante nasce dal contrasto.

Una tovaglietta Vintage può essere affiancata a un menu Metal.

Una superficie pulita Colour può dialogare con un menu Essenziale.

Una tovaglietta molto neutra può accompagnare un portamenu con una texture più importante.

Coordinare non significa copiare.

Significa fare in modo che due elementi sembrino appartenere allo stesso progetto.


Il colore deve dialogare anche con il tavolo

Il materiale non viene mai visto da solo.

Un marrone appoggiato su un tavolo in legno può quasi scomparire.

Lo stesso colore su marmo bianco può acquistare una forza completamente diversa.

Un nero può risultare elegantissimo su una superficie chiara e molto più severo su un tavolo già scuro.

Un colore Metal può essere discreto alla luce naturale e diventare protagonista con l’illuminazione serale.

Per questo la scelta dovrebbe essere fatta osservando sempre:

materiale + colore + tavolo + illuminazione.

Non soltanto una mazzetta.

Ed è anche per questo che WOSDE lavora con campioni fisici e strumenti di progettazione: perché la scelta deve essere fatta pensando al contesto reale nel quale il prodotto verrà utilizzato.


Anche il posizionamento del ristorante conta

Il materiale giusto deve essere coerente anche con quanto il ristorante vuole comunicare di sé.

Un fine dining probabilmente cercherà una percezione differente da una pizzeria contemporanea.

Un wine bar avrà esigenze diverse da un resort.

Una trattoria moderna può voler comunicare tradizione senza sembrare antica.

Un cocktail bar può cercare qualcosa di più scenografico.

Un boutique hotel può preferire un oggetto molto più vicino al mondo dell’interior design.

Per questo non esiste una regola del tipo:

“Il materiale premium è sempre quello giusto.”

Esiste il materiale coerente con la promessa che il locale fa al cliente.

Se l’ambiente comunica informalità e semplicità, un portamenu eccessivamente strutturato potrebbe risultare fuori contesto.

Allo stesso modo, in un ristorante di altissimo livello un portamenu troppo semplice potrebbe abbassare la percezione della proposta prima ancora che il cliente abbia letto il primo piatto.


Il portamenu deve anticipare ciò che arriverà dopo

Questa è forse la regola più importante.

Il cliente prende il menu in mano prima di assaggiare la cucina.

Quindi quel materiale sta anticipando la promessa del ristorante.

Se proponi una cucina raffinata, il supporto dovrebbe comunicarlo.

Se racconti territorio e materia, il menu può rafforzare quel racconto.

Se il locale è minimalista, anche il portamenu dovrebbe evitare di aggiungere elementi inutili.

Se invece hai costruito un ristorante scenografico e fortemente identitario, il menu può diventare uno dei protagonisti dell’esperienza.

Il materiale non serve soltanto a rivestire il portamenu.

Serve a preparare il cliente a ciò che sta per vivere.


Come scegliere quindi la finitura giusta?

Parti da queste domande.

Il mio locale è più classico o contemporaneo?

Voglio comunicare calore o pulizia?

Cerco un oggetto discreto oppure un elemento capace di attirare l’attenzione?

Il menu deve coordinarsi con le tovagliette oppure creare contrasto?

Quali materiali sono già presenti nell’arredamento?

Da qui la scelta diventa molto più semplice.

Vuoi materia, calore e carattere?

PREMIUM Vintage

Vuoi lusso contemporaneo e una texture pelle più raffinata?

PREMIUM Essenziale

Vuoi luce, contrasto e un carattere più deciso?

PREMIUM Metal

Vuoi una superficie pulita, minimale e lineare?

BASIC Colour

Vuoi un portamenu dall’immagine classica e importante?

Linea Pelle

Vuoi introdurre un elemento naturale e fortemente materico?

Sughero

Vuoi una finitura elegante legata al mondo dell’interior design?

Trama effetto tessuto


Prima di scegliere il colore, scegli quello che vuoi raccontare

È facilissimo aprire una mazzetta e dire:

“Mi piace questo.”

Ma un portamenu professionale deve fare qualcosa di più.

Deve funzionare nel tuo ristorante.

Sul tuo tavolo.

Sotto la tua illuminazione.

Accanto alle tue tovagliette.

Con il tuo logo.

E soprattutto davanti al cliente che hai deciso di attrarre.

Per questo WOSDE mette a disposizione materiali molto diversi tra loro.

Non per rendere la scelta più complicata.

Ma per permetterti di trovare quello realmente giusto.

Perché il portamenu non dovrebbe sembrare un accessorio aggiunto alla fine del progetto.

Dovrebbe sembrare che sia sempre stato lì.

E quando materiale, colore, arredamento, tovaglietta e identità del locale parlano finalmente la stessa lingua, il cliente lo percepisce.

Anche se non saprà spiegarti esattamente perché.

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