Rettangolare, tonda, sagomata, misure, spazio per piatti e bicchieri, tavoli piccoli o grandi: come trovare la proporzione corretta.
La tovaglietta giusta non si sceglie soltanto in base al gusto.
Forma e dimensione devono essere proporzionate al tavolo, lasciare spazio sufficiente per piatti, bicchieri e posate e, soprattutto, contribuire a creare una mise en place ordinata e armoniosa.
Una tovaglietta troppo grande può rendere il tavolo affollato. Una troppo piccola, invece, rischia di sembrare poco proporzionata e di perdere parte della sua funzione estetica e protettiva.
Prima regola: partire dal tavolo
Prima ancora di scegliere forma e colore è importante conoscere le dimensioni reali del piano.
Su un tavolo ampio si può lavorare con maggiore libertà, mentre sui tavoli più piccoli ogni centimetro diventa importante.
Bisogna considerare non soltanto la tovaglietta, ma tutto ciò che dovrà trovare spazio durante il servizio:
- piatto;
- posate;
- bicchieri;
- eventuale pane;
- accessori della tavola;
- spazio necessario tra un coperto e l’altro.
L’obiettivo è evitare che le tovagliette si sovrappongano o che il cliente abbia la sensazione di una tavola troppo carica.
Rettangolare: la soluzione più versatile
La tovaglietta rettangolare è probabilmente la forma più semplice da inserire nella maggior parte dei ristoranti.
Si adatta bene sia ai tavoli quadrati sia a quelli rettangolari e permette di delimitare chiaramente lo spazio dedicato a ciascun coperto.
È particolarmente indicata quando si vuole ottenere una mise en place ordinata, lineare e facilmente replicabile su tutti i tavoli del locale.
Anche pochi centimetri di differenza, però, possono cambiare molto il risultato finale.
Per questo la misura dovrebbe essere scelta in funzione del tavolo e non semplicemente perché considerata “standard”.
Tonda: più morbida e decorativa
Una tovaglietta rotonda crea un effetto completamente diverso.
Segue naturalmente la forma del piatto e può alleggerire visivamente la tavola, soprattutto in ambienti contemporanei o su tavoli dalle forme particolari.
Può essere utilizzata anche su tavoli quadrati o rettangolari: non è necessario che la forma della tovaglietta corrisponda a quella del tavolo.
Al contrario, proprio il contrasto tra geometrie differenti può diventare parte del progetto della mise en place.
Sagomata: quando anche la forma comunica il locale
Una tovaglietta non deve necessariamente essere rettangolare o tonda.
Forme ovali, angoli arrotondati e sagome personalizzate possono essere utilizzate per rendere il tavolo più riconoscibile e coerente con l’identità del ristorante.
In questo caso la forma smette di essere soltanto funzionale e diventa un vero elemento di design.
L’importante è non sacrificare la praticità: anche una tovaglietta molto particolare deve lasciare al cliente lo spazio necessario per mangiare comodamente.
Quanto spazio serve davvero?
Il modo più semplice per scegliere la misura corretta è simulare un coperto completo.
Posizionate sul tavolo il piatto normalmente utilizzato nel ristorante, le posate e i bicchieri e osservate quanto spazio rimane disponibile.
La tovaglietta dovrebbe:
contenere visivamente il coperto senza invadere quello vicino.
Questo principio è particolarmente importante nei tavoli piccoli o quando due clienti siedono molto vicini.
In molti casi, ridurre la tovaglietta di pochi centimetri permette di ottenere un tavolo molto più equilibrato senza rinunciare all’impatto estetico.
Tavoli piccoli: attenzione alle proporzioni
Su tavoli molto compatti è facile commettere l’errore di scegliere una tovaglietta troppo grande.
Il risultato può essere una sovrapposizione tra i coperti oppure uno spazio insufficiente al centro del tavolo.
In questi casi è spesso preferibile una dimensione più contenuta, studiata appositamente per lasciare respiro alla mise en place.
La tovaglietta deve accompagnare il tavolo, non occuparlo completamente.
Tavoli grandi: evitare l’effetto “tovaglietta persa”
Il problema opposto può verificarsi sui tavoli molto ampi.
Una tovaglietta troppo piccola può apparire sproporzionata rispetto al piano e perdere forza visiva.
Su tavoli importanti è quindi possibile scegliere dimensioni più generose o forme capaci di valorizzare maggiormente lo spazio dedicato al singolo cliente.
Non esiste una misura perfetta per tutti
Due ristoranti possono avere tavoli delle stesse dimensioni ma necessitare di tovagliette completamente diverse.
Cambiano infatti i piatti, i bicchieri, il numero di coperti, lo stile della mise en place e il risultato estetico desiderato.
Per questo WOSDE permette di lavorare su forme e dimensioni differenti, adattando la tovaglietta alle reali esigenze del locale.
La domanda da cui partire non dovrebbe quindi essere:
“Qual è la misura standard di una tovaglietta?”
ma:
“Qual è la misura che fa apparire meglio il mio tavolo e rende più comodo il servizio?”
È da questa proporzione che nasce una mise en place realmente ben progettata.